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Nicola Parrinello

Dottore Commercialista Revisore Legale Consulente strategico

Finanza d’impresa e rapporto banca-impresa

Devo convincere la banca a finanziare la crescita

Il problema

Molte imprese arrivano in banca nel momento sbagliato, con i documenti sbagliati, a chiedere la cifra sbagliata. Non per incompetenza: perché fino a quel giorno la finanza era una voce del bilancio, non uno strumento di guida. La banca legge una richiesta senza una storia, e risponde di conseguenza. Oppure risponde di sì, e il problema si sposta in avanti di qualche anno, quando quel debito andrà restituito con la cassa che l’impresa davvero produce.

Cosa cambia per te

Quando la finanza entra nelle decisioni prima che diventino urgenze, la banca smette di essere un esame da superare e diventa un interlocutore con cui si parla la stessa lingua. Sai quanta cassa genera la tua impresa, quanto debito può sostenere, quale forma di finanziamento si adatta a ciò che vuoi fare. Chiedi le risorse giuste nel momento giusto, e le chiedi con argomenti che chi le concede riconosce.

Come lavoro

  1. Partiamo dalla tua cassa. Ricostruiamo come l’impresa genera e assorbe liquidità: è lì che si legge quanto debito può sostenere con serenità.
  2. Verifichiamo la sostenibilità prima della richiesta. Mi assicuro che l’impresa possa restituire ciò che chiede senza ipotecare il proprio futuro: il finanziamento giusto è quello che ti fa crescere anche dopo averlo ottenuto.
  3. Scriviamo il tuo piano: numeri, ipotesi e racconto che si reggono a vicenda, perché chi valuta legge tutti e tre.
  4. Ti affianco nel dialogo con la banca, e negli anni che seguono: è lì che un rapporto di fiducia diventa un vantaggio.
Nicola Parrinello al tavolo di lavoro, penna in mano, mentre ascolta un interlocutore

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