Il problema
Le riorganizzazioni societarie nascono quasi sempre da una buona ragione: crescere, separare il patrimonio dal rischio d’impresa, preparare l’ingresso dei figli, mettere ordine tra società nate in tempi diversi. Il rischio è trattarle come un esercizio tecnico, tutto atti, valori e vantaggi fiscali. La struttura nuova viene costruita con precisione, ma il modo di decidere resta quello di prima. E allora la holding, invece di aprire porte, rende solo più complesso un problema che c’era già.
Cosa cambia per te
Un’operazione straordinaria progettata bene parte dalle persone e arriva agli atti. Prima si chiarisce cosa vuole ottenere la famiglia o la compagine sociale, chi avrà quale ruolo, come si prenderanno le decisioni e come si risolveranno i disaccordi. Poi si sceglie la forma giuridica che serve a quello scopo. Il risultato è una struttura che regge il tempo, i cambi di generazione e anche i momenti difficili.
Come lavoro
- Ascolto tutte le persone coinvolte, oltre a chi firmerà: in un’azienda di famiglia le aspettative taciute pesano quanto i numeri.
- Definiamo insieme obiettivi e regole di governo: ruoli, poteri, modi di decidere.
- Scegliamo l’operazione più adatta e la progettiamo valutandone gli effetti economici, fiscali e finanziari, insieme ai professionisti necessari per gli aspetti notarili e legali.
- Accompagno la nuova struttura nei primi tempi, quando il disegno diventa vita di tutti i giorni.

